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Rete Natura 2000 e vincoli territoriali in Molise

La Rete Natura 2000 è formata da un insieme di aree, che si distinguono come Siti d’Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS), individuate dagli Stati membri dell’Unione europea in base alla presenza di habitat e specie vegetali e animali d’interesse sovranazionale e regolamentate dalla Direttiva 79/409/CEE (e successive modifiche), concernente la conservazione degli uccelli selvatici, e dalla Direttiva 92/43/CEE (e successive modifiche), relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatiche.

In Molise, come nelle altre Regioni d'Italia, un primo censimento delle specie e degli habitat finalizzato all'individuazione dei SIC è stato realizzato nel 1995 nell'ambito del progetto Bioitaly, in collaborazione con l'Università degli Studi del Molise. A seguito di tale rilevazione sono stati proposti 2 ZPS e 88 SIC, per una superficie complessiva pari al 22,7% del territorio regionale. Circa 10 anni dopo la Giunta Regionale, con deliberazione n° 347 del 4 aprile 2005, ha individuato 24 nuove ZPS, tutte coincidenti con altrettanti SIC, per una superficie di circa il 10% del territorio. La relativa perimetrazione è stata rivista a seguito di interlocuzioni con la Commissione europea attraverso la deliberazione n° 230 del 6 marzo 2007, portando la superficie complessiva a 98.000 ettari di SIC (22% del territorio regionale) e 66.000 ettari di ZPS (15% del territorio regionale, in parte sovrapposto con il precedente). Pertanto nella situazione attuale la superficie occupata dai siti Natura 2000 è di circa 120.500 ettari, pari al 27,4% del territorio regionale.

Con deliberazione n°311 del 24 marzo 2005, la Giunta Regionale ha incaricato la Società Botanica Italiana di realizzare una ricerca finalizzata ad individuare nei siti Natura 2000 del Molise gli habitat e le specie, animali e vegetali, di interesse comunitario. L'acquisizione di informazioni sulla flora, sulla fauna e sugli habitat delle aree Natura 2000 è indispensabile non solo per la predisposizione dei piani di gestione da adottare negli stessi siti, ma anche per consentire migliori forme di tutela e di conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario.

In questo scenario la piattaforma i.TER di Regione Campania assume un valore strategico per il Molise in termini di riuso, che trascende lo stesso fine specifico dell’azione pilota condotta all’interno di IN.TER.PA – con il coordinamento del Servizio Fitosanitario Regionale, Tutela e Valorizzazione della Montagna e delle Foreste, Biodiversità e Sviluppo Sostenibile – e legata all’applicazione dei vincoli territoriali nelle aree Natura 2000 in sede di pianificazione e gestione amministrativa.

In particolare, la valutazione d'incidenza è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso. Tale procedura è stata introdotta dall'articolo 6, comma 3, della Direttiva 92/43/CEE con lo scopo di salvaguardare l'integrità dei siti attraverso l'esame delle interferenze di piani e progetti non direttamente connessi alla conservazione degli habitat e delle specie per cui essi sono stati individuati, ma in grado di condizionarne l'equilibrio ambientale.

La valutazione d'incidenza si applica sia agli interventi che ricadono all'interno delle aree Natura 2000, sia a quelli che pur sviluppandosi all'esterno, possono comportare ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturali tutelati nell’area.

 

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