Briciole di pane

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Procedimenti ingegnerizzati in Toscana

Catalogo relativo alla geolocalizzazione delle autorizzazioni ambientali, energetiche, nulla osta, VIncA (valutazioni di incidenza ambientale) e VIA (valutazioni di impatto ambientale).

Riferimenti normativi:

Legge Regionale 12 febbraio 2010, n. 10 “Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA), di autorizzazione integrata ambientale (AIA) e di autorizzazione unica ambientale (AUA)”

Legge Regionale 19 marzo 2015, n. 30 ”Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico - ambientale regionale”

Delibera di Giunta Regionale n. 1346 del 29 dicembre 2015

Delibera di Giunta Regionale n. 1319 del 19 dicembre 2016

Delibera di Giunta Regionale n. 119 del 12 febbraio 2018

Dati aperti:

https://servizi.toscana.it/RT/statistichedinamiche/tutela_natura/

https://www.regione.toscana.it/-/autorizzazioni-vinca-procedimenti-conclusi-per-anno                                                                                                                                                                                                                  

La verticalizzazione riguarda nello specifico la gestione delle autorizzazioni ambientali che il settore rilascia. L’applicativo permette la gestione interna dei procedimenti autorizzativi e la visualizzazione agli utenti esterni delle informazioni pubbliche disponibili.

Per le VIncA e soprattutto per i procedimenti VIA, l’applicativo avrà il duplice ruolo indicato sopra ed inoltre permetterà di avere a disposizione uno strumento dinamico in grado di coadiuvare gli uffici nella fase valutativa.

Il numero medio annuale di procedimenti di VIncA conclusi in Regione Toscana così come risulta dal Gestionale ARAMIS della Direzione Ambiente ed Energia e dal gestionale SIGAF della Direzione Agricoltura è di circa 600.

Inoltre grazie alla realizzazione del modulo di Geo-Community, attualmente situato nel sito web di progetto ma di cui è prevista la verifica di interoperabilità con le più comuni piattaforme social, sarà possibile integrare all’interno del catalogo dati georeferenziati di potenziale valore per cittadini e imprese, come la localizzazione di specifici punti di interesse, sedi di operatori economici (ad esempio commerciali e turistici) ubicate all’interno delle aree protette, nonché dati generati dagli utenti stessi in tempo reale.